Nike e The FA lanciano Game Changers per costruire un futuro più inclusivo per le allenatrici
Nike e The FA hanno lanciato Game Changers, una nuova community dedicata alle allenatrici per migliorare accesso, sviluppo e progressione professionale, con particolare attenzione alle donne provenienti da contesti etnici sottorappresentati.
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Nike e The FA lanciano Game Changers per costruire un futuro più inclusivo per le allenatrici
Mentre il calcio femminile continua a crescere, sta diventando sempre più importante anche un’altra domanda: chi avrà l’opportunità di guidarne e plasmarne il futuro? Una nuova iniziativa di Nike e The Football Association punta a rendere questo percorso più chiaro e accessibile per le allenatrici, in particolare per quelle provenienti da contesti ancora sottorappresentati nel gioco.
England Football Learning, il ramo educativo della federazione inglese, e Nike hanno lanciato Game Changers, una nuova community di allenatrici pensata per sostenerne lo sviluppo dal calcio di base fino agli ambienti di talento e di élite. Annunciata il 24 agosto 2026, l’iniziativa combina sviluppo tecnico, mentoring, networking e accesso a esperienze pratiche con un obiettivo più ampio: contribuire a creare una struttura di coaching che rifletta meglio la diversità delle comunità presenti nel calcio inglese. Il programma è aperto a donne in diverse fasi del proprio percorso, da chi muove i primi passi come allenatrice a chi ambisce a lavorare nel calcio professionistico. Gli obiettivi e la portata dell’iniziativa sono illustrati nell’annuncio ufficiale di England Football Learning.
Oltre l’aumento del numero di allenatrici
La crescita del calcio femminile ha ampliato anche il dibattito sull’accesso alle opportunità. Aumentare la partecipazione resta fondamentale, ma lo sviluppo del gioco dipende anche da chi può diventare allenatore o allenatrice, progredire nelle qualifiche, acquisire esperienza significativa e, nel tempo, raggiungere ruoli di leadership. Game Changers si concentra direttamente su questa parte del percorso. Secondo il quadro ufficiale del programma, l’iniziativa è stata progettata specificamente per aumentare la rappresentanza di Black, Asian, Mixed and other ethnically diverse female coaches nel calcio di base, nei percorsi di sviluppo del talento e negli ambienti d’élite. L’obiettivo, quindi, non è semplicemente portare più donne nel coaching, ma intervenire anche in quei contesti in cui accesso e rappresentanza sono stati storicamente distribuiti in modo diseguale.
Le partecipanti seguiranno un percorso di sviluppo lungo un’intera stagione, combinando attività sul campo e supporto fuori dal campo. Il programma comprende workshop per allenatrici, mentoring, sostegno individuale allo sviluppo, opportunità di osservare il lavoro di altri coach e placement presso club o organizzazioni comunitarie. Le partecipanti avranno inoltre accesso alle risorse di England Football Learning, a webinar e a una rete più ampia di allenatori, coach developer e professionisti del calcio. Questa rete può essere importante quanto la formazione formale. Le carriere nel calcio raramente si costruiscono solo attraverso i titoli; poter entrare in ambienti in cui osservare, fare esperienza pratica, creare relazioni professionali e comprendere da vicino il funzionamento del calcio professionistico può essere decisivo per trasformare la formazione in una concreta opportunità di lavoro.
Un percorso di crescita, non un programma isolato
Uno degli aspetti più rilevanti di Game Changers è che non è stato concepito come un’iniziativa indipendente o occasionale. Il progetto si inserisce in un ecosistema più ampio di formazione e sviluppo, collegando le partecipanti a possibili percorsi verso qualifiche UEFA, programmi di positive action, placement nei club, opportunità di mentoring e ambienti dedicati al talento o alla performance. L’intento è rendere la progressione più visibile, evitando che le aspiranti allenatrici debbano orientarsi da sole in un sistema frammentato. England Football Learning ha dichiarato di voler costruire, entro il 2028, una rete diversificata di coach capace di sostenere sia la partecipazione a lungo termine sia il futuro successo del gioco. La pagina ufficiale di Game Changers offre ulteriori dettagli su questi percorsi e sulle opportunità di sviluppo.
Questa distinzione è importante. Le iniziative pensate per migliorare la diversità nel calcio possono avere un impatto limitato nel lungo periodo se si concentrano esclusivamente sull’ingresso iniziale. La domanda più difficile riguarda ciò che accade dopo: le allenatrici riescono ad accedere a qualifiche superiori, fare esperienza in club strutturati, costruire reti professionali e, infine, competere per ruoli di maggiore responsabilità? Collegando formazione, placement, mentoring e opportunità di crescita, Game Changers prova ad affrontare contemporaneamente diverse fasi di questo percorso.
Costruire su una rete di sviluppo già esistente
Il progetto si inserisce anche nel lavoro che The FA e Nike stanno già portando avanti. All’inizio del 2026, un numero record di 44 donne ha preso parte allo UEFA B Prep Programme, realizzato attraverso la partnership tra The FA e Powerhouse Project e sostenuto da Nike. Lanciato nel 2022, il programma ha già supportato più di 60 donne ed è stato pensato per ridurre la distanza tra il coaching nel calcio di base e quello d’élite. Le partecipanti ricevono formazione pratica e teorica, lavorano con gli FA Coach Developers e possono accedere a tirocini e placement sostenuti da club come Chelsea, Tottenham Hotspur, Brighton & Hove Albion e Birmingham City. Le partecipanti che completano con successo il percorso possono inoltre candidarsi per posti interamente finanziati nello UEFA B Diploma. England Football approfondisce il Powerhouse Project e il suo percorso di sviluppo.
L’esperienza di Roya Mehdizadeh-Valoujerdy mostra cosa può accadere quando le diverse fasi di questi percorsi sono realmente collegate. Dopo aver partecipato alla prima edizione dello UEFA B Prep Programme, ha proseguito con lo UEFA B Diploma, ottenuto un tirocinio al Chelsea e successivamente assunto il ruolo di head coach della squadra Under-16 della Chelsea Women’s Academy. In seguito è diventata la prima ex partecipante del programma a essere ammessa a un corso UEFA A Diploma. Il suo percorso offre qualcosa di più significativo di una semplice statistica di partecipazione: dimostra come un sistema di sviluppo ben strutturato possa tradursi in un ruolo concreto all’interno di un ambiente calcistico d’élite.
Chi plasmerà il futuro del gioco?
Anche il momento in cui arriva Game Changers è significativo. Il calcio femminile sta diventando più professionale, più visibile e più solido dal punto di vista commerciale, ma una crescita sostenibile richiede un’infrastruttura che vada ben oltre le giocatrici in campo. Allenatrici, analiste, dirigenti, professioniste dell’area medica, responsabili delle operations e altre figure specialistiche contribuiranno tutte a definire la prossima fase di sviluppo del gioco. Garantire che donne provenienti da contesti più diversi possano entrare in questi ambienti e progredire al loro interno non è quindi soltanto una questione di rappresentanza. Riguarda anche il modo in cui il calcio costruisce e sviluppa la propria futura forza lavoro.
The FA ha inserito il coaching e la diversità e inclusione tra i temi centrali di Reaching Higher, la strategia per il calcio femminile e delle ragazze relativa al periodo 2024-2028. Game Changers si inserisce naturalmente in questa direzione più ampia: non come promessa che un singolo programma possa eliminare le barriere strutturali, ma come tentativo di creare punti di accesso più chiari in un sistema in cui le opportunità non sono sempre state distribuite in modo equo. La strategia Reaching Higher di The FA definisce le ambizioni più ampie per il calcio femminile e delle ragazze.
Per Nike, l’iniziativa rappresenta inoltre la continuazione di una relazione con The FA che negli anni ha incluso investimenti sempre maggiori nello sviluppo delle donne e delle ragazze nel calcio. Questa volta, però, l’attenzione non è rivolta alla visibilità delle giocatrici già in campo, ma alle persone che in futuro potrebbero trovarsi a bordo campo.
Dall’opportunità alla progressione reale
Il vero impatto di Game Changers potrà essere valutato solo nel tempo. Sarà importante il numero di donne che entreranno nella community, ma conterà ancora di più quante riusciranno a progredire nelle proprie qualifiche, ottenere placement, entrare in ambienti professionali e infine raggiungere ruoli di coaching o leadership di livello superiore. Se questi percorsi smetteranno di essere eccezioni e diventeranno replicabili, iniziative come Game Changers potranno generare un impatto che va ben oltre le singole carriere.
Per ora, il programma rappresenta un altro cambiamento importante nel modo in cui viene raccontata la crescita del calcio femminile. Crescere non significa più soltanto creare più opportunità per giocare. Sempre di più significa anche costruire carriere credibili e sostenibili per le persone che alleneranno, guideranno e plasmeranno il gioco negli anni a venire.
Le candidature per l’attuale gruppo di Game Changers sono aperte. England Football Learning invita a candidarsi sia le donne che stanno iniziando il proprio percorso da allenatrici sia quelle che aspirano a lavorare nel calcio professionistico. Consulta il programma Game Changers e le informazioni per candidarsi.